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Language:
Italiano
Stats:
Published:
2026-08-23
Completed:
2026-08-26
Words:
4,393
Chapters:
2/2
Comments:
2
Kudos:
1
Hits:
11

Il Cacciatore di angeli

Chapter Text

Questo è un capitolo dolce della mia vita, così delicato sincero e perfetto, eppure non sono contento di questa vita, di questa relazione, del tuo amore.
Basta mi ha stufato il tuo sorriso ingenuo e il tuo cuore che batte per me incodizionalmente.
Eppure continuo a fingere solo per avere il tuo dolce e minuto corpo che frema al mio minimo tocco.
Unica soddisfazione di questa relazione è il tuo culo quando scopiamo, che c’hai un corpo così fragile che ho l’impressione che con un passo falso possa distruggerti.
Sembri fatta di porcellana, una bambola che tiene due occhi verde smeraldo, non a caso Esmeralda è il nome che ti hanno dato.
Brilli di luce tua, eppure sono cieco e non riesco a vederla, anche se quei lunghi capelli biondi mi sfiorano la pelle non sento nulla.
Sono così vuoto e mi sento perso e tu no, non puoi salvarmi da questo inferno in cui sto affondando anche se ci provi disperatamente, tu semplicemente non potrai mai essere la mia musa, la mia salvezza.

E che lo vedo nel tuo sguardo che dentro di te non c’è una Dea che mi calpesta, sei troppo pura per questo cuore malato che ho.
E dovrei lasciarti andare, ma non riuscirei a stare senza toccarti, innappropiato si lo so, ma che ci posso fare? Sono solo un ragazzo dopotutto.
Dovresti averlo capito ormai, eppuri giochi a fare l’innocente solo per vivere questo tuo stupido sogno.
Ma lo vuoi capire che quel principe che cerchi in me non esiste? Che io sono il cacciatore e ti tengo stretta solo perchè so che quegli altri sono esattamente come me.
Vogliono smembrarti e divorare le tue labbra, farti sanguinare e sicuramente non ti divertirebbe, solo perchè loro non sono me, solo perchè io so fingere così bene che nessuno sospetta nulla.

E noi siamo perfetti, io faccio i soldi e tu li spendi e dopo che ci facciamo, polvere bianca che ci diverte assai, ti fotto, sì sotto effetto di droga. Ti ipnotizzo.A te piace lento e deciso, avvolte perdo il ritmo quando penso a una che mi tiene testa e mi domina, che mi tenga al mio posto e mi fa stare zitto quando le parlo.
Invece sto a dirti false frasi sdolcinate mentre lo prendi tutto, e piangi sì ma di gioia e non sai quanto mi fa innervosire.
Giuro il tuo corpo è divino ma quando parli me lo ammosci, sei così infantile e sentimentale, sto al passo a fatica, con te ho imparato a ballare il valzer ma io sono un tipo da tango.

Fumo bianca e tu tutta sballata mi dici che mi ami anche se sono un bugiardo, che in fondo speri che sotto sia tutto vero, ma questa non è una favola no.

“Ti amo amore, sei stupenda stasera”

Ti sussurò, con le mani subito sui tuoi fianchi. Ti tiro a me, e tu sorridi persa.
Basta così poco per farti sciogliore e so già che anche stanotte lo faremo a casa di qualche tuo amico.
All’inizio era divertente giocare con te, dicevo: “fin quando è bona e me lo attizza ci rimango accanto come un cane.”
Ormai è la solita storia, solito vanilla e onestamente il tuo viso non mi fa dire più wow.
E più oh di nuovo lei?

Siamo una coppia perfetta ma hai ignorato tutte le red flags e sotto sotto ci stai male.
Ogni notte piangi per addomentarti, i tuoi vestiti diventano sempre più corti e i capelli ti coprono il culo.
E hai iniziato a portare i tacchi da quando stiamo insieme, hai iniziato a truccarti di più.

Quando una troia passa sai che faccio, che le fischio e cerco un modo per toglierle le mutande. Tu hai fatto scenata davanti a tutti quella volta.
Ma io sono rivoluzionario “Scopati il mio migliore amico” se questo può curare anche solo un momento la tua gelosia. Ma lasciami vedere, fammi sentire come la tua voce geme di vergogna perchè ti fai toccare da altri.
Perchè a me interessa solo quello che c’è sotto le tue mutande con i fiocchi.
Ma puoi incolparmi? Sono solo un ragazzo con le voglie e un cazzo da mantenere.

Sore’ ci pensi che stiamo insieme da quasi un anno, mo’ sai che faccio? Per il nostro anniversario ti lascio.
Non per cattiveria ma il lavoro chiama e oggi ha chiamato te.
Ha detto: “Oggi è la tua condanna”
L’ultimo giorno tuo me lo voglio proprio godere, oggi non sniffo no. Oggi mi farò col tuo dolore che tanto mi piace.
Tu rimani pietrificata a quelle mie parole, scoppi a piangere e in ginocchio mi preghi di non farlo.

Pistola puntata sulla tua tempia e ti dico bye bye bellezza, e prendo un attimo dove mi perdo a sentire le tue grida.
Per un ultima volta ci guardiamo e ti sorrido, un ghigno maligno sul mio viso.
So cosa vorresti dirmi ma non m’interessa affatto.

Rumore di sparo e subito dopo, silenzio. Dolce silenzio.
Il tuo viso impregnato di sangue me lo fa venire duro, cazzo finalmente uno scenario hard core.
Anche se è immorale, e mi rende un pessimo fidanzato mi masturberò sul tuo cadavere fresco.
L’ultima scena che vedrai, il mio vero io. Nessuna menzogna adesso.
Tu un angelo, io un cacciatore era ovvio che uno dei due dovesse morire.

Oggi sei stata tu la vittima.
Ma domani?

Mi sono fatto sotto le stelle con te accanto, abbiamo parlato un po’ un’ultima volta.
Per una volta potevo essere libero di essere me stesso e tu eri più matura di quello che ricordavo.
Mi ricordo le tue parole “Per amore si fanno pazzie” sono scoppiato a ridere, ignaro di cosa sia l’amore.
Conoscendo solo questo abisso nero di apatia quelle parole sono buffe perchè io di pazzie ne faccio a volontà e l’amore non ha mai guardato nella mia direzione nemmeno mezza volta.

Ma da quando i cadaveri parlano? Dio sono tutto sballato ma mi sto divertendo tanto.

E tutti questi mesi a sopportarti finalmente mi hanno dato qualcosa di amaro, qualcosa che mi fa ribollire le vene, che mi fa sudare dall’eccitazione.
Una visione così idilliaca, segnerò la nostra storia con un disegno.
Posa per me, con le tue ali bianche, con quel vestitino rosa in pizzo che ti sta tanto bene.
L’odore nella stanza diventa forte, ma riesco a sopportarlo, giorni passati a ritrarti in un cazzo di bagno.
Mattonelle blu, ceramica bianca, e quel corpo rotto che mi fa dire wow come la prima volta.

Il penello vola leggiadro e delicatamente segna i lineamenti del tuo corpo. Un foro, il terzo occhio da cui vedo oltre. La tua mano che tendeva verso me, disperata e senza speranze piangevi e adesso che sei oltre ogni universo mi chiedo se tu sia felice di aver finalmente realizzato il tuo sogno.
Adesso si che mi hai salvato, ora si che sei la mia musa, ma solo per un momento, un breve attimo, un secondo che si polverizza lontano da me in un istante.
Rimarrai viva nella mia tela, nei miei pensieri, nei miei ricordi e Dio questo è il miglior anniversario che potevo desiderare.
Un po’ sdolcinato lo ammetto ma così gore, reale. Totalmente nelle mie corde.

E adesso che sei un dipinto, non ho più che farmene con il tuo cadavere.
Estraggo il mio coltello e traccio una linea da dove fuoriescono le ali, tra le scapole e le vertebre della schiena.
Affondo le dita nella carne fredda e con cautela estraggo le ali, staccandole con forza e precisione. Subito dopo mi adagio accanto al corpo e lo giro, stavolta un’operazione più delicata, stavolta con un bisturi ti taglio il petto e mi prendo il tuo cuore che pulsava fino a qualche giorno fa.
Prendo anche il resto, si prendo tutto quello che hai da offrirmi.
Quegli occhi per esempio, sono sicuro che li venderò a una fortuna.

E dopo aver smembrato il tuo corpo e selezionato gli organi in buone condizioni, con ancora le mani sporche lo chiamo, il mio capo.

Lui mi loda, come sempre, “hai fatto un buon lavoro” dice e io sospiro perchè quel complimento non dovrebbe valere niente ma come un figlio che si sente amato mi riscalda il cuore. E che fastidio quel uomo che sa che corde tirare per farmi sentire speciale.
E poi dopo un attimo di silenzio aggiunge “vieni nel mio ufficio”.

Il suo ufficio. So che quasi nessun uomo ha mai visto quella stanza, solo donne, solo puttane, e solo ragazzine. Quindi perchè io? Mi sta forse insultando? Perchè se lo sta facendo io mi sentirei così vuoto.

“Arrivo capo.”

Stacca la chiamata, lancio il telefono a terra e mi butto in doccia, l’acqua calda mi riscalda e mi rilassa, allieva la tensione e quel senso di inferiorità che cresce dentro me.Per quanto io non ci tenga devo farmi bello, devo essere perfetto, perchè al capo piace che i suoi gioielli brillano.E io allorà brillerò più degli altri, sarò il gioiello più scintillante, un rubino, che potrà mettere al dito come uno di quei ricchi che mi fa sboccare.

Piede fuori la vasca, tocca il pavimento e lo bagna. Gocce che cadano giù dal mio corpo adesso pulito da quelle macchie di sangue non mio. Lucido come un gioiello mi abbellisco con una giacca leopardata e dei pantaloni di pelle, un predatore che ha finito di attaccare.Predatore che si gode il suo premio di lode.

Arrivo in ufficio dopo aver consegnato i doni angelici al maggiordomo, ora è il momento di affrontare quel uomo che mi tiene al guinzaglio. Sembra un circo, tiene un leone come cane da guardia e io, randagio, mi tiene nel circolo con tutti quegli animali feroci.
Ma io non sono da meno. E glielo dimosterò, perchè odio quando mi guarda dall’alto in basso.

La mano sulla maniglia e quando apro la porta, deglutisco, vorrei chiuderla e scappare via ma a passo deciso entro.
Quel uomo che tanto vedo con rispetto e odio, che vedo superiore a me, mi sta toccando, in modo innappropiato. Un brivido scorre lungo la mia schiena, stavo per aprire bocca ma lui si mette in ginocchio.
No, non lo vorrei far fare ma questa è la mia occassione per essere migliore, per stare sopra il mio capo. Il pensiero di sottomettere chi mi ha sempre domato e trattato come un animale da circo mi fa eccitare, finalmente è il mio turno di guardarlo dall’alto in basso.

C’era qualcosa che mi ronzava in testa, paparino vuole farsi fottere e ha scelto il novellino, mi chiedo perchè? Il potere che mi sta dando, potrei rovinargli la carriera, eppure c’è qualcosa che mi blocca dal farlo e non so bene cosa sia.
E questa sensazione che mi urla quanto sia sbagliato la scaccio via e lo prendo dai capelli e glielo faccio prendere fino alla gola, perchè in fondo mi piace.

Forse è solo la disperazione di aver perso l’unica che si faceva scopare, forse è solo la mancanza di sesso. Non importa comunque, il controller è mio ed io farò solo le scelte che me lo fanno venire duro. Il piacere del rischio, di vedere quando volesse spingersi lontano.

“Sei sempre stato il mio preferito. Ti ho scelto anche per questo”

Allora è così che stanno le cose, me lo sarei dovuto aspettare. Va bene accetto.
Sfogherò il mio odio verso di te ferendoti in questo stupido gioco di sesso.
Perchè anche uno come me lo sa che non è mai solo sesso.

“Non sai quanto ci ho sperato”

Dico, tirando la maschera del bugiardo di turno solo per ingraziarmelo. Rendere una stupida prede vulnerabile. Solo che ho pescato un pesce più grande del previsto.

“Renzo presentati alla villa domani alle 20, ci sarà una festa da ballo”

“Una festa… Devo fare fuori qualcuno?”

“Non stavolta, voglio farti conoscere mia figlia”

Ah. Certo serve un alibi adesso ma non pensavo sarebbe stata sua figlia. Se me la gioco bene potrei tirare pure lei nelle mie grazie. Forse questo patto non è così male.

“Sarebbe un’onore signore”

Sorrido e lo vedo arrosire, si spoglia davanti a me e mi tira a sè. Quando lontano ci spingeremo stanotte? Credo che colpirò la terza base. Faccio fuoricampo.Gli tiro uno schiaffo, lui mi graffia. Questo è non è vanilla è BDSM.Lo faccio urlare, sono sicuro che ci abbiano sentiti. E questo me lo fa tenere duro.Sì sentite come lo tengo sotto controllo come lo sottometto. Sentite quando è troia, portatemi rispetto da adesso perchè sono meglio del capo.

Passano le ore chiusi in questa stanza, il sangue sulla sua pelle si è seccato e mentre lui si fa professionalmente una canna io mi faccio di bianca, che la sniffo sulla scrivania su cui abbiamo scopato. Immediatamente mi sento bene, rido tutto fatto e gli dico che voglio rivederlo senza vestiti e legarlo al letto tipo davanti a tutti domani.

“Sei proprio sballato, ma mi piaci anche per questo”

Sì sono proprio sballato, ma quando lo sono, sono onesto la maschera non regge quando sto fatto.
E oggi completiamo la giornata da soli dopo tanto tempo, solo io nella mia stanza e ora che lo rivedo quel dipinto mi sembra la fine del mondo.

Lei era pazza ma quel corpo era la fine del mondo. Sì Esmeralda ti penso ancora perchè ucciderti mi ha svoltato la vita.Non sono mai stato così bene. Chi l’avrebbe detto che questa sarebbe stata la soluzione a tutti i miei problemi con la droga?