Chapter Text
“Miss Rizzoli, si sta facendo buio e fa freddo, lasci che la porti a casa…” Alex odia vedere Miss Jane così sofferente.
Lui e suo fratello Michael sono gli unici a sapere cosa sia successo.
☆10 anni prima, a San Francisco
“Mi dispiace molto signorina. Ma la sua bambina, non ce l'ha fatta…" l’infermiera cercò di essere il più delicata possibile. Questa giovane ragazza, poco più che adolescente sembrava assolutamente distrutta.
“Io...l'avrei tenuta…” disse Jane a testa china. Era rimasta incinta durante una notte di bevute. Rick era un suo vecchio amico che aveva lasciato Boston anni prima per studiare in California.
Lei si trovava a San Francisco per un corso di economia aziendale. Si erano ritrovati per caso e avevano legato di nuovo.
Hanno bevuto per festeggiare la partenza di Jane a fine corso.
Tra sesso protetto e bevute, si è ritrovata incinta.
Era al settimo mese ma un distacco di placenta aveva spezzato tutti i suoi sogni.
“L'avrei chiamata Micol…lei…sarei stata buona per lei…” Singhiozzò prima di scoppiare in lacrime.
Mildred, che faceva l’infermiera da vent’anni, sentì stringersi il petto. Quella bella bruna non era molto più grande di sua figlia Rosemary. Cercò di darle conforto in qualche modo e fornirle tutte le informazioni che potevano aiutarla.
Da quel giorno, Jane non tornò più a San Francisco, non rivide più Rick e seppellì quel segreto così in fondo, che a volte le sembrava solo il ricordo sfocato di un sogno.
Fine flashback.
Jane annuisce, si asciuga le lacrime rimettendosi in piedi.
“Prometto che racconterò di te a tua sorella. Si chiama Poppy ed è la mia vita, lo sei anche tu…ho incontrato una persona…è speciale, si chiama Maura ed è una vera manciata…” abbozza un sorriso tra le lacrime.
"Sono un pó triste perché mi è successa una cosa brutta, ma non voglio parlarne…probabilmente sai già tutto, non so cosa puoi vedere da lassù…ma ricorda solo che la mamma ti ama tanto piccola mia…un giorno porterò Poppy e Maura con me e te le presenterò…ciao Micol…”.
Jane manda un bacio con la mano verso la lapide di sua figlia e si allontana, affiancata da Alex.
Il ritorno a casa è breve e silenzioso.
“Miss Jane, odio vederla triste ma sappia che darei la mia vita per lei!” la bruna sospira piangendo, lo sguardo è rivolto verso il finestrino.
“Lo so, mi fido ciecamente di te e Michael, siete due bravi ragazzi!” Alex annuisce mentre parcheggia nel box del Galatea.
Jane scende di corsa dalla macchina per non bagnarsi troppo.
Prende l’ascensore ed entra in casa.
Il camino acceso è una delizia: tutto è ovattato, una piccola abat-jour illumina debolmente le scale che portano al piano superiore.
Prima di andare in camera, passa a controllare sua figlia.
Poppy dorme tranquilla con il gatto appallottolato ai suoi piedi. Si ferma a guardare la piccola dormire, è bellissima.
Micol avrebbe avuto una sorella davvero meravigliosa.
Bacia la piccola sulla fronte, la copre bene e chiude la porta, quel tanto che permetta a Mister Pomeroy di andare dove vuole senza miagolare a orari assurdi.
Si fa una doccia veloce e torna in camera sua. Maura dorme della grossa e non si è mossa da come Jane l'aveva lasciata.
La bruna s' infila sotto le coperte e si stringe al copro caldo della sua ragazza. Odora ancora di alcol e russa leggermente ma Jane non la cambierebbe per nessuna al mondo.
La sua Maura: protettiva, dolce, feroce, ingenua ragazza. Ama questa piccola donna, così sensibile che ha sentito il bisogno di ubriacarsi per sostenere il dolore di entrambe.
Questo le fa realizzare di aver trovato in Maura la donna giusta, una guerriera con cui affrontare le difficoltà della vita.
Il giorno dopo le avrebbe parlato, molto, di tutto ma ora vuole solo godersi il suo calore. Intreccia il suo copro con quello di Maura e si sente completa.
