Actions

Work Header

Rating:
Archive Warnings:
Category:
Fandoms:
Relationships:
Characters:
Additional Tags:
Language:
Italiano
Stats:
Published:
2025-09-05
Updated:
2026-03-04
Words:
61,759
Chapters:
48/?
Comments:
78
Kudos:
42
Bookmarks:
14
Hits:
1,512

Riavvolgere il tempo

Chapter 47: 47 - Dimissione

Chapter Text

È la mattina seguente, quando si preparano a lasciare la scomoda camera d’ospedale. Jin Wu ha insistito di poter benissimo sopravvivere anche a casa propria, e nessuno del personale è stato abbastanza testardo da riuscire a trattenerlo per un altro giorno. Kim Cheol era passato a casa del compagno la sera prima, per procurarsi degli abiti puliti, e ora Jin Wu lo guarda esasperato, mentre si abbottona la camicia nera.

 

«Che c’è? È una bella camicia» si difende, incrociando le braccia al petto. “E ti sta da dio” aggiunge nella propria testa.

 

«D’accordo, ma l’avevo acquistata per il colloquio con la professoressa di Jin Ah. Il fatto che sia finita in un red gate non significa che la consideri adatta a tutti i giorni.»

 

«T’assicuro che lo è. Se non ti piace indossare quella tutti i giorni, posso comprartene qualcun’altra» si offre, già fantasticando sui capi che gli starebbero meglio, su quelli che cadrebbero alla perfezione sulle sue belle spalle larghe e…

 

«Kim Cheol, ti faccio notare che qualche soldo da parte sono riuscito a metterlo, ultimamente» protesta Jin Wu, un filo offuscato.

 

«Ah… Io… Scusa, non volevo offenderti. Cercavo solo di…» balbetta, imbarazzato e dispiaciuto per aver insinuato qualcosa di spiacevole.

 

Jin Wu inarca un sopracciglio. «Che cosa? Farmi sembrare meno squattrinato?»

 

Kim Cheol incassa la testa fra le spalle. «No. Ma quelle felpe sono così larghe e sformate. Nascondono praticamente tutto quello che vorrei vedere» pigola in protesta.

 

Jin Wu batte le palpebre, preso in contropiede, e poi sbuffa una risata. «Sei davvero impossibile» commenta con un tono più affettuoso. «Per tua informazione, quelle felpe che ti piacciono così poco le ho usate esattamente per quello scopo, ovvero passare il più inosservato possibile.»

 

«Oh!» esclama stupito. «Beh, finora ha funzionato. Ma, te lo devo dire, dubito che in futuro basteranno dei vestiti larghi e anonimi perché la gente non ti noti» fa presente.

 

Sospira e si stringe nelle spalle. «Immagino di no. È un peccato, però» si rammarica.

 

Kim Cheol tenta di nuovo la sorte. «Quindi? Posso iniziare a fare spese? Ho già qualcosa in mente. A te lascio le scarpe, tanto dubito che vorresti andare in giro con qualcosa di bello ma scomodo, giusto?»

 

Jin Wu storce il naso. «Se poi mi ammazzano perché le scarpe in pelle con la suola in cuoio sono scivolate sul terreno sbagliato nel momento sbagliato, mia sorella l’avvisi tu» commenta sarcastico.

 

«Messaggio ricevuto» assicura, con un sogghigno dietro l’angolo.

 

 

Stanno scendendo all’accettazione per firmare i documenti di dimissione, quando Jin Wu avverte uno strano brivido sulla nuca e si volta di scatto. I suoi occhi si spalancano, fissandosi sul capogilda Baek che si sta dirigendo verso di loro a lunghe falcate.

 

«Di nuovo lui» bisbiglia sconcertato, attirando l’attenzione del compagno.

 

Kim Cheol si tende, a quella vista, poi sospira. «Un incubo» lamenta, facendo sghignazzare Jin Wu.

 

In realtà, mentre si avvicina, anche l’uomo sembra sorpreso alla vista dei due ragazzi. «Chiedo scusa. Non avevo idea che steste già lasciando l’ospedale» prova a giustificarsi con un certo impaccio.

 

Jin Wu reclina il capo, incuriosito. «Oggi sto meglio e non vedevo un buon motivo per trattenermi oltre.»

 

«Mh, giusto. Immagino che tu abbia già trascorso fin troppo tempo in posti come questo» si lascia sfuggire, rendendosene conto con drammatico ritardo.

 

Jin Wu sgrana gli occhi, sbalordito, poi li assottiglia. «Ahn Sahng Min?» indaga sospettoso.

 

«Ehm… No. Solo la mia cocciutaggine» ammette colpevole.

 

«Hai frugato nei miei affari» sibila asciutto. Baek Yun Ho si limita ad annuire. Jin Wu prende un respiro profondo ed espira con calma. «Capisco» considera lentamente. «Non apprezzo che si indaghi sulla mia vita. Se vuoi sapere qualcosa, lo chiedi. Gentilmente. E se ritengo la richiesta lecita, rispondo. Per tua informazione, maestro Baek, non accetterò alcuna proposta da nessuna gilda attualmente esistente nel mondo. Ti consiglio di smettere di cacciare il naso in questioni che non ti riguardano.»

 

Il momento successivo, i due ragazzi hanno già preso la strada verso l’uscita, lasciando di stucco il capogilda della Tigre Bianca.

 

 

«Stai bene?» mormora Kim Cheol, alle calcagna di Seong Jin Wu da quando hanno lasciato l’ospedale.

 

«Sì» replica secco e sbrigativo, senza rallentare l’andatura.

 

A Kim Cheol basta osservare la sua postura contratta per sapere che no, non sta bene per niente. Per un istante da brivido, ha creduto che il suo compagno avrebbe trucidato sul posto il suo capogilda. Non ha ancora recuperato completamente le energie, ma ha come la sensazione che avrebbe comunque potuto farlo a pezzi seduta stante. Invece, sorprendentemente, è rimasto relativamente calmo e ragionevole. Ora, a essere onesti, gli sembra già molto meno calmo, e Kim Cheol si fa qualche scrupolo a finire sulla sua strada, a meno che non sia strettamente necessario.

 

Sono ormai poco lontani dalla casa del cacciatore Seong, quando quest’ultimo frena la propria andatura e rimette le mani in tasca. Con circospezione, Kim Cheol lo affianca e scruta la sua espressione per provare a valutare il suo umore. Sembra pensieroso.

 

«Jin Wu?» prova cauto.

 

L’interpellato lancia un breve sguardo a Kim Cheol e torna a osservare la strada che hanno di fronte.

 

«Tu lo conosci sicuramente meglio. Credi che potrebbe creare problemi?»

 

Kim Cheol sa che il compagno si sta riferendo al maestro Baek e si stringe nelle spalle. «È un po’ testardo ma, sai, è una brava persona. No, non penso che gli passi per la testa di complicarti la vita.»

 

«La mia famiglia non ha bisogno di questo» borbotta ansioso.

 

«So quel che intendi. Se vuoi, posso provare a parlarci» offre incerto.

 

Jin Wu l’osserva indeciso. «Solo se sei certo di non finire nei guai. Non ho intenzione di diventare il responsabile per la perdita del tuo lavoro» bercia stizzito.

 

Kim Cheol sorride e annuisce. «Tasterò il terreno, promesso.»

 

Almeno ora Kim Cheol sa che non dovrà preoccuparsi della concorrenza. Jin Wu sembrava abbastanza incazzato da non rendersi conto che l’interesse del suo capogilda era più personale che lavorativo. Ma non sarà di certo Kim Cheol a illuminarlo sui misteri delle relazioni interpersonali, vero?